Nel nostro paese, il naturismo ancora non ha
trovato un suo giusto collocamento, per ciò sarà bene osservare
pochi semplici ma indispensabili accorgimenti in modo che le nostre
giornate nella natura trascorrano nella più totale tranquillità.
Meglio ovviamente praticare il naturismo in
gruppo ed in zone notoriamente frequentate da naturisti; questo
dovrebbe bastare a metterci al riparo da ogni temibile sgradita
sorpresa. Qualora invece si privilegiasse un’area con
scarsa o nulla frequentazione naturista, dovremo prestare
particolare attenzione affinché il luogo da noi preferito si attenga
ad alcune specifiche caratteristiche.
Dovrà essere lontano da sentieri battuti, non
sarà visibile da strade, ponti, case o qualsiasi altro luogo dal
quale, in modo accidentale, possiate essere visto suo malgrado
dall’eventuale passante. Tuttavia, non è da escludere che altre
persone in cerca di tranquillità possano spingersi fino a voi.
In questo caso, penso che la cosa più sbagliata sia farci
sorprendere intenti ad infilarci affannosamente nelle mutande. Sono
convinto che, in posti isolati, il farci sorprendere mentre ci
rivestiamo frettolosamente all’arrivo di uno sconosciuto giochi
pesantemente a nostro sfavore. Ritengo questo atteggiamento
una chiara ammissione di colpa riferita alla nudità di qualche
attimo prima che ci pone direttamente in una situazione di
svantaggio, la quale permetterà al nuovo arrivato di manifestare le
sue predilezioni a nostro svantaggio. Al contrario,
rimanendo svestiti e continuando le nostre attività con la massima
naturalezza, assoderemo il nostro diritto alla nudità in quel luogo
in quel momento, incoraggeremo il nuovo venuto ad imitarci se a sua
volta ne avesse l’intenzione, o lo condurremo allegoricamente a
preferire altre zone se la sua visione di vita all’aria aperta
differenzia troppo dalla nostra.

Se invece malauguratamente gli inopportuni
visitatori appartenessero alle forze dell’ordine, per esperienza
diretta, io consiglierei il seguente comportamento:
Ø
Continuare le proprie attività con naturalezza fino a
quando non saremo direttamente interpellati
Ø
Declinare se è possibile l’invito a rivestirci,
chiedendo che questo nostro diritto venga verbalizzato; ciò
consolida il principio secondo il quale la nostra nudità trova
giustificazione in quel contesto
Ø
Assecondate senza problemi ogni altra loro legittima e
ragionevole richiesta
Ø
Richiedete che venga messo a verbale l’esatto contesto
in cui siete stati avvicinati, (Es. ubicazione del posto, il quanto
sia isolato, l’assenza di altre persone od il fatto che sia
abitualmente frequentato da naturisti, la lontananza da case strade
e sentieri, eventuali difficoltà per raggiungerlo ecc.)
Ø
Richiedete che vengano verbalizzati gli estremi della
vostra tessera naturista, allegate anche qualsiasi altro materiale
informativo in vostro possesso in quel momento, verbalizzate anche
che vi riservate la possibilità di inviare in un secondo tempo altro
materiale da unire agli atti
Ø
Personalmente non ho ritenuto opportuno firmare il
verbale
Ø
Accertare subito quanto ci viene contestato.
Solitamente viene evidenziata la violazione all’art. 726 del Codice
Penale (Atti contrari alla pubblica decenza), da non confondere
assolutamente con l’art. 527 c.p. (Atti osceni in luogo pubblico),
ben più grave e non riscontrabile certamente negli atteggiamenti del
naturista
Successivamente:
Ø
Contattare immediatamente la vostra associazione
Ø Seguendo
possibilmente le indicazioni delle associazioni, nominare il vostro
Avvocato Difensore presso la caserma o ente dove è stata depositata
la denuncia, ed allo stesso tempo si esonererà quello d’ufficio
affidatovi dalle forze dell’ordine all’atto dell’identificazione;
risponderete inoltre negativamente alla richiesta di
domicilio presso lo studio dell’Avvocato
Ø
Preparare accuratamente la documentazione da inviare
alle forze dell’ordine chiedendo che il tutto venga allegato agli
atti.
Documenti da allegare agli
atti:
Ø
Lettera contenente le
dettagliate descrizioni del luogo e del contesto in cui siete stati
denunciati, con ben chiare le motivazioni per cui, secondo voi,
l’atto non è dovuto
Ø
Fotocopia tessera Naturista
Ø
Fotocopia di un valido documento di identità
Ø
Eventuali documenti provanti l’abituale frequentazione
del posto da parte di naturisti, (articoli di giornale, siti
internet, eventuali testimonianze od altro). Se invece la zona non è
prettamente naturista, cercare di dimostrare quanto sia comunque di
fatto appartata, magari con l’aiuto di documenti fotografici.
Ø
Articoli di stampa che trattino l’argomento delle
denunce ai naturisti e le loro assoluzioni
Ø
Riviste naturiste ed
indirizzi dei siti internet delle associazioni e dei gruppi
ad esse affiliati
Ø
Copia delle sentenze di Cassazione
Ø
Copia delle varie proposte di
legge sul Naturismo (Si può ora aggiungere anche la legge approvata
in Emilia Romagna)

art. 726 c.p. - Atti contrari alla pubblica decenza. –
Chiunque, in un luogo pubblico, compie atti contrari alla pubblica
decenza è punito con l’arresto fino ad un mese o con l’ammenda da €
10 ad € 206
Come si può notare, l’articolo indica come
reato gli atti contrari alla pubblica decenza, non
menzionando e non proibendo il naturismo. Come l’applicazione
di tale articolo può essere, anche giustamente, concretizzabile
su spiagge o luoghi comunemente frequentati da bagnanti
tessili, così troverà difficilmente la sua attuazione in un
contesto di tipo naturista o dove non vi sia regolare affluenza di
persone. Sarà difficile infatti ipotizzare sia contraria
alla pubblica decenza la presenza di persone nude in un contesto
naturista, così come sarà altrettanto difficile ipotizzare
l’applicazione dello stesso articolo se si è nudi e soli,
nell’impossibilità quindi di offendere l’altrui sensibilità.
Da ricordare inoltre che nella quasi totalità dei casi, le denunce
degli ultimi anni si sono concluse con altrettante assoluzioni
o richieste di archiviazione, in alcuni casi, il nostro per
esempio, si è deciso di lasciar cadere il tutto in prescrizione.
In quegli sporadici casi in cui si registrano condanne, l’ambiente
in cui veniva contestato il reato non era propriamente di tipo
naturista, per cui in gran parte di questi casi, a mio giudizio, il
Giudice bene ha fatto ad applicare la legge.
Altre informazioni sul sito Italia Naturista di A.N.ITA
"Verbale
di spontanee dichiarazioni"
"Verbale di identificazione"
