Egregio Sig.                                                                                Piacenza  22-10-06
Mauro Guarnieri
Pres. Com. Montana dell’Appennino Piacentino

Gent.mo Presidente:
essendo uno dei promotori del naturismo piacentino, potrà ben immaginare il mio stupore quando, ascoltandola qualche giorno fa mentre parlava ai microfoni di Telelebertà, ho potuto individuare nelle sue parole un chiaro riferimento ad un possibile futuro parco naturista nella nostra provincia.
Principalmente questo stupore deriva dal fatto che, per la prima volta in assoluto, viene socchiusa una porta al naturismo nella nostra provincia, ma personalmente la mia sorpresa deriva anche dalla vostra ammissione d’aver già intrapreso un sia pur timido avvicinamento alla questione.
Francamente in quei pochi secondi non si è capito bene se, il suo sia stato un consenso a porre le basi a futuri approcci con le associazioni, o se invece già qualche accostamento sia avvenuto.
Questa seconda ipotesi mi pare la più azzardata dato che, se così fosse, credo, certamente ne sarei stato informato dalle associazioni medesime.
Il nostro gruppo è attivo nella provincia in forma ufficiale già da diversi anni.
A Giugno del 2006 abbiamo avuto il nostro quinto raduno con le federazioni nazionali nella zona in cui siamo soliti trovarci, sul Trebbia a circa metà strada tra Bobbio e Marsaglia ma, in quello stesso punto, alcuni di noi hanno vissuto il naturismo per decenni.
Quale referente delle associazioni nazionali nella nostra provincia, sarei felice di incontrarla per poterle dimostrare con concretezza quali siano i molteplici aspetti del naturismo ed i tanti benefici che esso comporta.
Potrà anche prendere atto quanto esso differenzi dall’immagine che, sbagliando, i più si creano, spesso guidati da una non troppo corretta informazione, talvolta anche ironica o tendenziosa.
Discutendone avrà le basi per poter decidere, in un secondo tempo, se e come portare avanti un programma che, a parer nostro, incontra positivamente il favore della maggioranza dei cittadini, concetto avvalorato anche da alcuni sondaggi elaborati da importanti riviste a tiratura nazionale.
Con l’approvazione poi della recente Legge Regionale sul naturismo, si da corpo ad ulteriori possibilità di sviluppo del naturismo sul nostro territorio, con relative ottime risonanze sulle economie locali.
In questi ultimi anni, senza nessuna forma di pubblicità, sono centinaia i naturisti che ci sono venuti a trovare.
Essi hanno alloggiato in campeggi, agriturismi ed apprezzato la nostra cucina; appoggiandosi a strutture locali hanno potuto percorrere il fiume in canoa ed i monti a cavallo, guidati da noi hanno percorso i più bei sentieri delle nostre vallate in ogni stagione dell’anno e sono tornati nelle loro province portandosi il ricordo delle bellezze del posto.
Ci siamo occupati in ogni modo dell’area da noi frequentata.
Per prima cosa non abbiamo mutato nulla sul posto rispettandone a fondo ogni aspetto, in particolar modo quello naturale, inoltre l’abbiamo reso sicuramente il più pulito della Val Trebbia, infatti, continuamente ci preoccupiamo di recuperare ciò che i soliti maleducati abbandonano sul torrente, o quanto trasportato dal fiume.
Oltre a questo, l’abbiamo più volte difesa opponendoci ad atti di autentico vandalismo, perpetrati da bande di screanzati, spesso anche violenti.
Consapevoli poi dei costi affrontati dai comuni montani per lo smaltimento dei rifiuti, di nostra iniziativa, chiediamo a chi ci viene a trovare, nel limite del possibile, il sacrificio di riportare nel proprio comune di appartenenza i rifiuti da essi prodotti nella giornata.
L’iniziativa, unica credo nel suo genere, è stata sottolineata anche dal quotidiano Libertà in occasione dell’ultimo nostro raduno con le federazioni nazionali.

In attesa di quanto richiesto e proposto la saluto cordialmente
PcNat

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