“A.N.ITA” – ASSOCIAZIONE NATURISTA ITALIANA

 

SEZIONE PIACENTINA

 

Responsabile Provinciale                                                 Stazione dei Carabinieri di Bobbio

xxxxx xxxxxx                                                                     Via Roma 4

Via xxxxx x                                                                       Bobbio  (PC)

Piacenza

Tel. 0523xxxxxx

                                                                                     Piacenza 3-8-05

 

OGGETTO: Procedimento penale a carico di xxxxxxx xxxxxxxx e di xxxxxxx xxxxxxxxx per fatti avvenuti il 23-7-05; xxxxxx xxxxx, xxxxxxx xxxxxxxx e xxxxxxxx xxxxx per gli stessi fatti avvenuti il

30-7-05, avuti luogo nello stesso punto lungo il corso del torrente Trebbia nel Comune di Cortebrugnatella (Ipotesi di reato: art. 726 c.p.)

 Egr. Sig. Maresciallo;

in qualità di responsabile provinciale dell’Associazione Naturisti Italiani (A.N.ITA) oltre che persona informata sui fatti, vorrei fornire alcune precisazioni sul caso in oggetto.

Nei giorni 23-07-05 e 30-7-05 a seguito di interventi dei suoi uomini, sono state denunciate per atti contrari alla pubblica decenza (art. 726 c.p.) cinque persone, due delle quali oltre il sottoscritto, iscritte alla nostra associazione.  Noi tutti, in totale nudità,  prendevano il sole sulla sponda del torrente Trebbia, si tratta del Sig. xxxxxxx xxxxxxxx e della Sig.ra xxxxxxx xxxxxxxxx nel giorno 23-07-05 e del sottoscritto, xxxxx xxxxxx assieme ad altri due frequentatori della zona, Sig.ri xxxxx xxxxxxxx e xxxxxxxx xxxxxxx il giorno 30-07-05

 E’ nostra convinzione che il reato contestato non appaia configurabile per i motivi seguenti:

  - La zona è frequentata da naturisti da almeno 20 anni. Si tratta di una zona molto circoscritta e di difficile accesso. Vi si accede da un ripido sentiero, bisogna guadare il corso del torrente e quindi camminare poi anche pericolosamente tra grossi sassi per circa un chilometro verso valle. Il successivo accesso al torrente è circa tre chilometri più a valle dal punto in cui siamo soliti sostare.  Questo punto di ritrovo dei naturisti non è visibile da strade case o sentieri battuti.

 - La mera esposizione del corpo nudo al sole non può essere considerata attività indecente. Per noi naturisti si tratta solo di un modo per meglio accostarsi alla natura che ci circonda, senza barriere artificiose.

 - Il naturismo è praticato da molte persone ed è senz’altro accettato come cosa legittima dalla maggioranza della popolazione. Si tratta infatti di una sana attività ricreativa che niente ha da spartire con atteggiamenti provocatori, può trovare conferma di questo leggendo le pagine del nostro sito all’indirizzo www.pcnat.it

 - La Corte di Cassazione è ormai solita a stabilire che il Naturismo non è reato. E’ in mio possesso coppia di alcune sentenze, mi riferisco ad esempio alle n. 1765 n. 3557 del 2000, in cui si dice che “Il Naturismo non è reato nei luoghi in cui è consuetudine” e “ La nudità sfugge a qualsiasi rilevanza penale in particolari contesti settoriali (Per es. di tipo naturista).

 - In precedenza il Tribunale di Livorno era già stato chiamato a pronunciarsi su fatti analoghi. Mi riferisco in particolare alle denunce avvenute in S. Vincenzo nel corso del Giugno 1993. In quel caso la fase istruttoria si era conclusa con una richiesta di archiviazione perché “Il fatto non è previsto dalla legge come reato” (Proc. N. 8130/93). La richiesta di archiviazione era stata pienamente accolta dal GIP con delibera n. 7179/94 del 13.5.94

 - Nel corso del 1995 si sono avute almeno altre due sentenze favorevoli alla pratica del Naturismo sulle spiagge italiane. Mi riferisco ai pronunciamenti del Pretore di La Spezia (Dott. G. C. Cipolletta e del Pretore di Ravenna  (Dott.ssa D. Di Fiore). Analoga sentenza si è avuta nel 2000 a La Spezia a favore di un socio A.N.ITA. Ovviamente evidenzio per il momento il poco materiale in mio possesso, ben sapendo che l’associazione saprà produrre altre documentazioni di ben superiore rilevanza.

 - Eventuali segnali di insofferenza e di intolleranza da parte di una sparuta minoranza di cittadini sono da imputarsi ad una sostanziale ignoranza su cosa sia il Naturismo e sulle motivazioni che ne formano il fondamento. Anche a scopo divulgativo, l’A.N.ITA pubblica con cadenza trimestrale la rivista Italia Naturista di cui allego  alcune coppie.

 - Tengo inoltre a precisare che, al contrario di come affermato dagli organi di stampa, in entrambi i casi, al momento del controllo, noi tutti eravamo completamente soli ed isolati, come risulta anche dal verbale di spontanea dichiarazione da me sottoscritto al momento. Stavamo circa un chilometro a valle dalla zona solitamente frequentata dai bagnanti, nascosti alla loro vista da una curva del torrente e dalla vegetazione. Siamo stati avvicinati dagli agenti in una zona dove, ripetendomi, il naturismo è presente e praticato da oltre un ventennio, abbiamo fotografie risalenti alla fine degli anni settanta. Centinaia sono le persone che in questi ultimi anni hanno raggiunto il posto da varie zone del nord Italia e dalla Toscana, qualche presenza anche dalla Svizzera, tutte persone pronte a testimoniare sull’assoluta integrità nel comportamento di chi frequenta l’area.  Il posto è citato nei vari siti internet in cui si parla seriamente di naturismo e nella rivista nazionale. E’ stato citato su un articolo su Libertà del 29 Giugno 2004 in un articolo di Pier Carlo Marcoccia, che indica con esattezza il punto dove siamo soliti incontrarci, più volte nominato poi anche dall’emittente RTL, che copre con le sue frequenze tutto il territorio nazionale.

 - Il fatto stesso che ne Lei, quale Comandante della locale stazione dei Carabinieri, ne altri suoi colleghi della zona abbiate mai ricevuto denunce, lamentele od anche semplici segnalazioni in tutti questi anni in cui abbiamo frequentato tranquillamente il posto in pacifica convivenza con altri bagnanti, dimostra quanto normali e tranquille possano essere le nostre giornate sul fiume, in contrapposizione a quanto scritto dalla stampa locale, che ci definisce “Uno strano fenomeno” e ci sbatte nelle stesse pagine dove si parla di droga festini santoni e fantomatici pirati. Noi tutti non abbiamo nulla a che vedere con simili sconcezze, niente tabacco, niente alcool, ed ovviamente niente droga. Totale assenza di qualsiasi atto sessuale ma presenza invece costante di famiglie con bambini anche in tenera età a garanzia della nostra serietà.

 Da quanto esposto, appare chiaro che la pratica del Naturismo in quella zona non può essere considerata attività illecita da perseguire penalmente. E’ molto triste che accadano ancora fatti del genere a danno di cittadini che non hanno certamente violato alcuna norma. Maggiori informazioni sul Naturismo sono reperibili sul sito dell’A.N.ITA allì’indirizzo www.italianaturista.it – sito A.N.E.R. www.naturaner.it o altri siti facilmente reperibili in rete.

 Alleghiamo inoltre la seguente documentazione:

1)      Copia della rivista trimestrale “Infonaturista” periodo Gennaio – Marzo 2005 n. 25 con evidenziati alle pagine 26 e 27 chiari riferimenti di raduni organizzati da associazioni nazionali nella località in questione.

2)      Fotocopia di volantino informativo Info ANER con evidenziato in pagina interna riferimento alla provincia di Piacenza

3)      Fotocopia del bollettino ufficiale Emilia Romagna con progetto di legge n. 297 del 21-5-2004 oggetto consigliare n.5678

4)      Sentenza di assoluzione a Guvano n. 20564 del 10-10-2000

5)      Sentenza della Corte di Cassazione n.3557 del 2000

6)      Procedimento di archiviazione della Pretura di Livorno del 13-5-94

 Chiediamo gentilmente che il presente documento, assieme al restante materiale da noi prodotto, venga allegato agli atti che ci riguardano.

 Pronto a fornire altra similare documentazione e vive testimonianze, resto a sua disposizione per eventuali chiarimenti sul caso.

                                      Cordiali saluti

                                                               xxxxx xxxxxxx