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Credo ci si troverà tutti d’accordo nell’affermare che noi del gruppo piacentino siamo stati i veri protagonisti del naturismo nazionale dell’appena passata stagione estiva. Questo improvviso interesse nei nostri confronti non è purtroppo scaturito delle nostre doti organizzative ma riguarda invece la pioggia di denunce appena caduta sul nostro territorio. Su quanto è accaduto, una cosa ci sorprende e c’infastidisce: normalmente i problemi per i naturisti vedono le loro origini nelle istituzioni locali od anche più semplicemente dai residenti in zona che le fanno intervenire. Con noi niente di tutto questo. Il polverone piacentino è stato sollevato da un misterioso giornalista milanese nemico acerrimo del nostro sito e del nostro gruppo. I motivi di tanto astio si suppone siano stati causati dalla nostra decisione di escluderlo dal nostro forum causa la sua discutibile condotta. I Carabinieri sono venuti per due Sabati consecutivi al nostro presidio, il 23 ed il 30 Agosto, denunciando sei persone. Tra i sei, come “Volontario” compare anche il mio nome. Tengo a precisare che i militari intervenuti si sono dimostrati educati e professionali, da subito la sensazione era che, avendo potuto, avrebbero sicuramente preferito occuparsi d’altro come, infatti, in seguito anche da loro affermato. Unico mio rammarico, il fatto che abbiano sempre evitato di presentarsi di Domenica, quando le denunce non sarebbero state tre ma trenta o quaranta. Nel mese d’Agosto in zona sono state denunciate circa una quindicina di persone, questo sta ad indicare quanto in Val Trebbia il naturismo si sia insediato, anche se in veste di “Fai da te” Dopo la pubblicazione del primo articolo sulla”Cronaca di Piacenza”, articolo ambiguo che ci ha accomunato ad uno dei tanti problemi della valle, tutti sapevano che le forze dell’ordine alla fine avrebbero bussato alla porta, porta che io stesso avevo loro spalancato interpellandole anticipatamente e spiegando loro dove si trovasse l’area in cui siamo soliti trovarci. Com’era facilmente ipotizzabile, alcuni frequentatori del posto sono immediatamente spariti nel nulla, in modo particolare il nostro rammarico sopravviene dal fatto che proprio quel Sabato in cui tutto iniziava attendevamo, ma abbiamo invece visto defilarsi, personaggi la cui carica investita in associazioni naturiste avrebbe a nostro avviso forse in un qualche modo imposto la loro presenza. Non nascondo che per qualche momento tutti noi abbiamo creduto d’essere soli, niente di tutto questo. Immediata è stata la reazione dell’A.N.ITA. e, seguendo le sue indicazioni abbiamo interpellato e ricevuto ogni tipo d’appoggio da Jean Pascal Marcacci, Avvocato e Presidente A.N.E.R. che si è immediatamente offerto di difendere la causa che ci vedrà protagonisti; le sue indicazioni ci hanno permesso di avventurarci in un mondo a noi totalmente sconosciuto con più sicurezza e determinazione. La mia gran soddisfazione deriva però dal nostro gruppo. Notoriamente e solitamente sparuto, nelle Domeniche successive è sempre stato numeroso e compatto. Famiglie intere con i loro figli hanno ci hanno regalato la loro costante presenza col rischio (O piacere) Di essere a loro volta denunciati; peccato che in quelle Domeniche di così alta affluenza i grandi assenti fossero proprio loro, i Carabinieri! Un grazie di cuore quindi agli amici di Piacenza, S. Giorgio, Fiorenzuola, ed anche a chi è arrivato dalle altre province, in particolare Cremona e Milano, grazie per la loro costante assiduità. Sento di dovere anche un ringraziamento a Francesco e Franca Ballardini, per la loro presenza, per l’esserci sempre ed in tutti i sensi. Sono invece spiacente per Alfredo, che nonostante abbia tentato in ogni modo di beccarsi a sua volta una bella denuncia non è riuscito nel suo intento. E… se provasse magari con una banca…? Un breve accenno anche per l’ultimo raduno tenutosi il 25 Settembre. Purtroppo l’aver rimandato la data causa il maltempo, “Era stato programmato per il 18 Settembre”, Non ha certamente giocato a nostro favore per quanto riguarda il numero dei presenti; tuttavia vista la stagione avanzata possiamo considerarlo un piccolo successo. Cosa più importante è comunque l’aver avuto, in opposizione alle denunce subite, rappresentanze delle maggiori associazioni italiane quali ANITA, ANER, ANEI, ECONAT, dichiaratamente schierate con noi nella ricerca del nostro diritto di vivere il naturismo. Durante l’inverno avremo in ogni caso risposte per tanti nostri dubbi, nel frattempo si continua a frequentare la solita zona fino a che miti temperature lo concederanno, per poi trasferirci sui sentieri delle nostre montagne in camminate che, tempo permettendo, dureranno fino all’arrivo della prossima stagione estiva. Ovviamente mi auguro che quanto a noi capitato possa contribuire a darci sì qualche diritto in più nella nostra valle, ma anche servire per rendere il naturismo più “Normale” ed accessibile ai più anche a livello nazionale. Per il prossimo anno avremmo intenzione di prendere accordi con il locale Canoa Club per organizzare qualche discesa sul fiume, inoltre prepareremo due itinerari di diversa durata e difficoltà, che ci condurranno lungo la risalita dell’Aveto, il più grosso affluente del Trebbia. I percorsi interessati si snodano in una gola inaccessibile per chilometri, si cammina tra enormi massi caduti dalle montagne sovrastanti e non di rado, per proseguire, bisogna attraversare a nuoto splendidi laghetti formati dal torrente. La totale mancanza di bagnanti nel luogo, ci darà ovviamente la possibilità di compiere le escursioni gustando a fondo le bellezze del posto ma soprattutto ci permetterà di compierle con “L’abbigliamento” A noi più confacente. I dettagli sulle iniziative si potranno trovare nei prossimi mesi nel nostro sito internet www.pcnat.it che proprio in questi giorni riprende la sua attività. Esso si affianca ai ben più famosi siti delle associazioni per divulgare e promuovere le nostre idee. Un caro saluto a tutti Ennio Cristina Alfredo
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