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ATTREZZATURE E CONSIGLI

 

A meno che non si facciano pernottamenti in quota o si percorrano specifici tragitti che richiedano particolari attenzioni, per una normale gita giornaliera sulle nostre montagne non occorre super attrezzarsi e dilapidare un patrimonio in accessori.   Cercherò quindi di consigliare ciò che credo sia più utile al tipo di escursionismo che siamo soliti fare.   Cercherò di richiamare alla mente quei semplici suggerimenti grazie ai quali si possa facilmente superare quelle piccole difficoltà che attenteranno le nostre giornate sull’Appennino piacentino.

 -  Inutile dire che fumare e bere alcolici non rientra in quelle che possano considerarsi le abitudini del trekker.   Le escursioni in montagna disperdono molte energie; ricoprendo un ruolo essenziale, è importante che l’escursionista presti molta attenzione  all'alimentazione, perché l'organismo non abbia a risentirne.   Questa energia viene essenzialmente dall'assunzione di zuccheri e carboidrati; tra gli zuccheri, quelli più adatti sono di certo quelli contenuti nella frutta e nei farinacei perché hanno un assorbimento lento e quindi forniscono un'energia più duratura.   Anche i grassi sono importanti, perché con un lavoro muscolare prolungato ed il freddo vengono consumati rapidamente; infine, le proteine, che non danno un fondamentale apporto alla produzione di energia, ma sono invece essenziali per la produzione di aminoacidi, rilevanti soprattutto nel corso di uno sforzo prolungato.

 -  Altro elemento pressoché irrinunciabile durante le escursioni è l'acqua; il corpo, infatti, sotto sforzo perde molti liquidi, che vanno reintegrati appena possibile; insieme all'acqua, potrebbero rivelarsi utili degli integratori salini, che ripristinano l'equilibrio dei sali minerali, persi durante la sudorazione.   Dalla borraccia, dipende la quantità d’acqua che riusciremo a portare con noi.   Dalla sua quantità dipende la nostra resistenza alla disidratazione e alla fatica.   Non fidarsi mai dell’acqua di montagna, magari è sempre fresca, ma non è certamente garantito che sia altrettanto buona da bere.   Non sapendo cosa c’è a monte non conviene fidarsi, animali al pascolo potrebbero inquinare con i loro escrementi pozze che a loro volta vanno poi ad alimentare piccoli rigagnoli. Senza prenderla per una regola, si potrebbe pensare che quando esce da un tubo, che solitamente viene piazzato da abitanti della zona, “potrebbe andare bene” ma è meglio se ne possiamo fare a meno.   La borraccia deve avere almeno la capienza di un litro, meglio evitare i termos, poco capienti e troppo voluminosi.

 -  Primaria importanza agli scarponi: Non importa la marca, ma la loro comodità: una bella gita può tramutarsi in un calvario per colpa di un paio di scarpe inadatte. Devono avere una suola non eccessivamente rigida e devono essere in grado di proteggere bene le caviglie dalle distorsioni.   In caso di camminate lungo Trebbia o Aveto, indosseremo invece calzature leggere e pratiche, da utilizzare, se occorre, anche nell’acqua. La suola dovrà essere in gomma, capace di un buon ancoraggio sulla roccia.

 -  Inutile indossare scarponi di prima qualità se poi le calze sono scadenti.   Da evitare assolutamente le fibre sintetiche, meglio delle sane calze di puro cotone a trama grossa. Evitare il sintetico anche per gli indumenti intimi, per evitare irritazioni causate dal sudore e dagli inevitabili sfregamenti.

 -  Lo zaino è ovviamente il rifugio di tutto ciò che può essere la soluzione delle vostre necessità.   Sarà preferibile di tipo impermeabile, ma a scanso di equivoci, è più opportuno inserire il materiale a rischio in buste di plastica, meglio se trasparente per riconoscere al volo ciò che vi serve senza dover aprire una miriade di sacchetti.   In essi potranno trovare posto un maglione di lana, la maglia di riserva, un paio di calze, viveri, fiammiferi ecc.   Quando preparate lo zaino, ricordate poche e semplici regole che vi aiuteranno a distribuire bene il peso e, quindi, ad indossare lo zaino secondo una postura naturale: bilanciate gli oggetti secondo il loro peso, mettendo più in basso quelli di uso più raro e possibilmente più leggeri, e poi, salendo verso l'alto, quelli che userete più spesso.

 -  Preferibile un poncio ad una giacca impermeabile od ad un K Way; in più, esso, può coprire anche lo zaino e non è mai aderente al corpo, permettendo una migliore traspirazione, inoltre, una volta accovacciati si è come in una capanna, al riparo anche dalle piogge più torrenziali.

 -  Apparentemente ridicolo, ma invece utile, può essere un piccolo ombrello di quelli retrattili, tengono pochissimo spazio. Certamente non lo utilizzeremo per camminare nei boschi, ma di sicuro aiuterà qualora sotto la pioggia si dovesse compiere alcune attività, quali consultare una mappa, affettare del pane, preparare caffè ecc. Inoltre, nel caso le condizioni del sentiero ne permettessero l’uso, aiuterà sicuramente a mantenersi più asciutti.

 -  Sono da preferire i fiammiferi al più pratico accendino, se tenuti all’asciutto, non si rompono mai.

 -  Ovviamente non mancherà l’indispensabile coltello a serramanico e, separatamente, un attrezzo multi uso: non dobbiamo revisionare l’auto, pochi utensili contenuti in esso sono più che sufficienti

 -  Oltre alla normale scorta di viveri, può tornare utile qualche tavoletta di cibo energetico da assimilare velocemente durante la marcia se si notano cali di forze: può andar bene anche una semplice barretta di cioccolato, bustine di miele od anche solo di zucchero.

 -  Non dimenticare mai un piccolo spazio per i pronto soccorso, il quale sarà occupato dal disinfettante, laccio emostatico, stick contro le punture di insetti, garza sterile e cerotto, meglio in rotolo, aspirina ed antidolorifero. Una pompetta per aspirare il veleno nel caso si sia morsi da una vipera da la quasi totale garanzia di giungere al pronto soccorso più vicino senza particolari problemi, può inoltre essere utilizzata anche in caso si fosse punti da vespe, ragni, scorpioni ecc.

 -  Anche il bastone ha la sua importanza. Esso non ci servirà per sorreggerci, ma per aiutarci a mantenere l’equilibrio in certe determinate situazioni. Nel caso sia dotato di manico con sufficiente angolazione, ci aiuterà anche ad arrampicarci su ripidi pendii agganciandolo a piccole piante o rami.

 -  Sempre utili le ghette, un cappello, un cannocchiale ed eventualmente un’altimetro.

 -  Indispensabili: Occhiali da sole, burro cacao, che all’occorrenza con le dita lo si può spalmare anche sul viso, buste di plastica, blocco note con matita, un piccolo pezzo di sapone o salviettine detergenti, consiglierei quelle intime che vanno poi bene per tutto, fazzolettini di carta ed una piccola torcia elettrica, meglio se impermeabile.

 -  Sebbene utile, ho di proposito tralasciato un costume da bagno… per quegli ovvi motivi che ben potete immaginare…