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TRASFERIMENTO FANGHI Le Immagini riguardano lo stoccaggio ed il trasferimento di reflui provenienti dai lavaggi della ghiaia nei frantoi. Le vasche di raccolta si estendono per una vastissima area soffocando ogni forma di vita. La fanghiglia prodotta dal lavaggio degli inerti forse non è di per se tossica, ma credo che come ogni cosa, concentrata in elevate quantità possa divenire inquinante. In tutti i casi dal momento in cui si decide di sacrificare un’area per tali scopi, si condanna a morte ogni forma di vita presente in loco. Le aree di raccolta altro sono che vaste superfici sommariamente arginate e quindi riempite. Su questi argini non vi è nessuna protezione, talvolta vengono utilizzati dai camion per vuotare il carico, così facendo anche gli autisti corrono seri rischi, infatti un errore nella manovra, effettuata con il solo ausilio dei retrovisori,od un improvviso cedimento del terrapieno, potrebbero provocare il ribaltamento dell’autocarro nel vascone, con le terribili conseguenze che possiamo immaginare. Il tragitto percorso dagli autocarri lungo il fiume è anch’esso ricoperto di fanghiglia per chilometri, infatti, non vengono utilizzate cisterne, ma comuni autocarri per trasporto inerti, per cui, durante il trasporto i liquami escono dalla sponda imbrattando ovunque attorno. Da valutare bene anche la questione della regolarità di tali depositi anche per ciò che riguarda le aree dove essi sono collocati, quasi sempre in territori demaniali, possibile che si diano regolari concessioni per tali scempi? Il tutto sarà sempre regolare? |