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...Frequentandoci si comprende quanto il corpo senza veli sia semplicemente un’espansione della nostra voglia di vivere la natura.

Ci spogliamo con discrezione, in luoghi appartati e senza imporre la nostra nudità ad alcuno, lontani da ogni forma d’esibizionismo e lasciando cadere almeno per qualche ora assieme ai vestiti, la fretta, combattività, ipocrisia e talvolta anche quel po’ di cinismo che inevitabilmente ci accompagnano nelle nostre frenetiche giornate.

 Siamo amanti del naturismo in tutte le sue forme e, come appena detto, la nudità può anche essere uno degli aspetti del nostro vivere la natura, ma non il solo e non include altro.

Solo chi intende il naturismo così come lo viviamo noi può capire quanto sia assente qualsiasi tipo di morbosità nelle nostre giornate sul Trebbia e, chi non avesse chiaro il concetto, confonde e fraintende la nostra idea. Commetterebbe quindi un grave errore chi tentasse di avvicinarsi con speranze di facili avventure od altro, rimarrebbe deluso.

 C’identifichiamo prevalentemente in nuclei familiari, ma il gruppo è ovviamente aperto a tutti. Non siamo un’associazione (personalmente penso che ce ne siano fin troppe in Italia), E non richiediamo tesseramenti né quantomeno contributi in denaro.

Chi vuole si unisce a noi, ...tutto qui.

Troviamo discriminante ed oltretutto anche incompatibile con i principi di naturismo = libertà, il non ammettere chi è senza compagna o compagno.

Unica cosa che chiediamo al single che si aggrega, una tessera naturista rilasciata da una qualsiasi associazione quale unica garanzia di serietà e vivo interesse.

 Le uniche regole? Poche: educazione, rispetto per il prossimo e per la natura.

 

 

 

 

 E’ innegabile che internet abbia ricoperto un ruolo predominante nella diffusione del pensiero naturista degli ultimi anni.   I siti naturisti si sono moltiplicati ed il comunicare tra di noi ha raggiunto canoni di estrema facilità.   La rete, quale mezzo di estensione del nostro pensiero non conosce pari.   Noi di PcNat, dobbiamo ad essa la nostra sia pur piccola crescita; senza la rete mai avremmo potuto prosperare ed organizzarci come stiamo facendo.   Per creare un gruppo, e diffonderne l’immagine dobbiamo principalmente divulgare ciò che può essere la realtà del momento ed il percorso che si intende seguire.   Il nostro sito rimarca chiaramente quale sia la nostra rotta; naturismo in primis, ma anche ecologia e quindi difesa della natura, qualche pagina di attività più o meno frivole ed altre pagine che manifestano lo spirito del nostro gruppo, la serenità, l’apertura al prossimo e così via.   Il tutto viene espresso con testi ed immagini.   Ciò che più mi preme, è sapere se il sito, strutturato come possiamo vederlo attualmente, risponde ai canoni che vi attendete, considerandone anche la sua semplicità dato il mio dilettantismo informatico.   I testi sono ovviamente parte del mio pensiero e li considero più o meno in linea con la filosofia naturista.   Le immagini, sono scelte e poste in modo da evidenziare quale sia l’oggettività del gruppo.   Inserendo foto pongo in primo aspetto la riservatezza dell’individuo, rendendo, per quanto riguarda immagini di carattere naturista, non riconoscibili le persone ritratte.

Ripetendomi, dico che è importante è sapere se quello standard da me impiegato in queste pagine, riscontra i vostri consensi.

Per altri temi, per esempio il trekking, ritengo sia inutile ombreggiarci troppo, penso infatti sia sbagliato annullare fino a tal punto la nostra identità, per cui, sarei felice di poter rappresentare i nostri momenti in modo un po’ più libero del precedente, con la possibilità quindi di poter trasmettere con maggior facilità i nostri messaggi.   Ricordate inoltre, che le fotografie vengono notevolmente ridotte e quindi in ogni caso, ad eccezione di eventuali primi piani, i quali non saranno mai inseriti se non dietro richiesta dei diretti interessati, le altre, raffiguranti gruppi od azioni, saranno in tutti i casi scarsamente riconoscibili.   Se siamo convinti dei nostri pensieri, non posiamo certamente del tutto sconfessarlo.   Così come ritengo decorosa e appropriata una giusta riservatezza, penso allo stesso tempo che sia dannosissimo far di tutto per celarsi.   Occultarsi, offuscarsi è una chiara ammissione di consapevolezza della colpa; ma quale colpa? E per cosa?   Avete ben presente le nostre giornate la sul Trebbia, la sotto la rocca, ed avrete anche fatto scorrere le pagine del sito, appurando che in esso non vi è una sola minima allusione a situazioni poco chiare od anche solo opache anzi, in più pagine viene evidenziato a chi avesse particolari fantasie, di non perdere tempo presso noi.

Allora, dobbiamo per forza continuare a nasconderci?

Ma da chi? ...E perché?   Continuiamo con la giusta riservatezza… ma senza eclissarci.