LIBERTA' di martedì 9 agosto 2005 > Provincia
Dopo i
fatti del Trebbia una parlamentare Ds sollecita il dibattito
«Naturismo, discutiamo
il progetto di legge»

Piacenza - Arriva in Parlamento la “battaglia del Trebbia” infiammatasi
dopo la serie di denunce dei carabinieri negli scorsi fine-settimana.
L'onorevole Grazia Labate, capogruppo dei Ds presso la XII Commissione
affari sociali, ha infatti chiesto formalmente, con una lettera inviata al
presidente della stessa Commissione, onorevole Giuseppe Palumbo (Forza
Italia), l'iscrizione all'ordine del giorno dei lavori di una proposta di
legge per la "Depenalizzazione della pratica del naturismo e disciplina
delle strutture turistico-ricettive". La lettera - come informa Simona
Carletti, del direttivo della Fenait (Federazione naturista italiana) - è
stata scritta proprio «dopo le denunce dei giorni scorsi sul fiume Trebbia
e dopo l'ennesima retata ai danni di naturisti sopresi a prendere il sole
nudi nella Laguna del Mort (Venezia)». La proposta di legge patrocinata
dalla Labate è quella che era stata presentata nel luglio 2004 da Franco
Grillini e sottoscritta da una quarantina di parlamentari di vari partiti.
Per la Carletti, in particolare, «il tema è molto sentito dalle
associazioni che si sono federate per avere regole e norme certe da
rispettare», motivo per cui - scrive nella lettera a Palumbo - «dovremmo
fare uno sforzo perché questa è una proposta condivisa da molte
sensibilità culturali e politiche, affinché se ne possa discutere e
concludere in tempo utile l'iter». «Quella attuale - ha commentato la
Carletti riferendosi anche ai fatti del Trebbia - è un'estate nera per i
naturisti, con denunce che si susseguono in varie località d'Italia
proprio in quelle spiagge isolate e frequentate da decenni e decenni da
naturisti, tanto da inserirsi in quell'importante precedente giuridico per
il quale la Corte di Cassazione ha ripetutamente stabilito che non può
considerarsi indecente la nudità integrale di un naturista in una spiaggia
riservata ai nudisti o da essi solitamente frequentata». «L'Italia -
conclude - deve entrare in Europa anche in questo tema con l'approvazione
rapida di una legge che sappia regolamentare e garantire il diritto alla
pratica del naturismo con la creazione di spazi a ciò destinati capaci
anche di accogliere quel turismo naturista che sino ad oggi ha disertato
il nostro Paese privilegiando paesi come la Francia, la Spagna, la Croazia
o la Grecia».
Pier
Carlo Marcoccia
