LIBERTA' di sabato 31 marzo 2007 > Provincia

Marsaglia - Consensi per l'idea di Bossini arrivano invece dagli altri comuni della zona

«I nudisti? Un pesce d'aprile»

L'oasi sul Trebbia non piace al sindaco di Coli

MARSAGLIA - La notizia della realizzazione di un campo attrezzato per naturisti in alta Valtrebbia tiene banco a Marsaglia e nei comuni attorno a Corte Brugnatella. «E' indubbiamente un'idea innovativa, pensata nell'ottica della Valtrebbia - commenta Mauro Guarnieri presidente della Comunità montana -. Questo progetto assumerebbe una maggiore valenza se fosse esteso per attività valide anche in altri periodi dell'anno, ad esempio trasformandolo in un centro benessere nel periodo non estivo, vista la sua valenza ricettiva», prosegue Guarnieri.
In sostanza da Bobbio si propone di realizzare un centro naturistico e naturalistico che avrebbe una estensione di 40mila metri quadri per un investimento di un milione e 600mila euro. Lo studio di fattibilità del progetto, fortemente voluto dal sindaco Ettore Bossini come strumento di rilancio della valle, era stato presentato mercoledì sera durante la seduta del consiglio comunale di Marsaglia ed è stato approvato all'unanimità.
«Pur rispettando la scelta di Marsaglia, per me è una notizia da pesce d'aprile - commenta lapidario Severino Armani, sindaco di Coli -. Il campo per nudisti è da valutare per lo spazio che andrebbe ad occupare: di fatto andremmo a togliere la possibilità ad altri bagnanti che non praticano il naturismo».
Armani sottolinea che «la zona ha bisogno di altri interventi che però fino ad oggi sono rimasti sulla carta, proprio per questo poi si cercano alternative. Non credo che questo intervento possa invertire la tendenza dello spopolamento, anche perché il campo nudisti porterebbe gente solo d'estate, alimentando solo un turismo mordi e fuggi».
«Mi sembra eccessiva la spesa dichiarata per questo progetto, seppur sia una pensata molto valida. Dal punto di vista turistico ben vengano i nudisti, che tra l'altro ci sono già. Regolamentare il fenomeno sotto la chiave di sviluppo economico è una buona idea. Noi preferiremmo che l'area forse progettata alla confluenza così da sostenere più direttamente l'economia della Valdaveto. Forse si potevano fare diversi campi, ridimensionati e distribuiti sul territorio», suggerisce Andrea Agogliati, presidente della Associazione sviluppo compatibile.
«Approvo l'iniziativa ed il coraggio di Bossini, in quanto un'iniziativa di questo genere offre ulteriori opportunità alla nostra valle. L'unica perplessità è a livello gestionale. L'importante è che sia garantito il rispetto di chi non aderisce alla pratica naturista, in quanto, nella zona ci sono centri abitati», commenta Giovanni Barilotti, sindaco di Cerignale. «Quello dei naturisti è un progetto innovativo che proietta la valle a livello nazionale ed internazionale con un ritorno economico importante - interviene da Zerba il sindaco Claudia Borrè-. Tutto quello che si investe sul territorio e che può portare turismo e commercio va bene e se la regione finanzia il progetto sarà una cosa positiva per tutta la valle».
«Non sono contrario al progetto, anzi lo scorso anno avevamo avuto notizia della legge regionale, ma non avevamo approfondito e preso in considerazione l'eventualità della realizzazione di un campo per naturisti per la bassa percentuale di finanziabilità», conclude Mirco Carbone, sindaco di Ottone.
Paolo Carini