LIBERTA' di venerdì 13 aprile 2007 > Provincia

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Oasi nudista
Bongiorni
minaccia
le dimissioni

MARSAGLIA - «Sono contrario alla posizione espressa dal consiglio comunale che ha votato all'unanimità lo studio di fattibilità per la realizzazione di un campo naturisti sul nostro territorio», dichiara Endro Bongiorni, consigliere di minoranza di Corte Brugnatella. Salgono quindi le voci contrarie al progetto da un milione e seicentomila euro.
Bongiorni è pronto a rassegnare le dimissioni: «Per motivi personali non ero presente alla seduta del 28 marzo e comunque non era nota la proposta del sindaco, appresa dai miei colleghi solamente in assemblea. Premetto di non avere nulla contro i naturisti, il problema che voglio sottolineare è un altro: le esigenze della nostra montagna per sopravvivere al "mondo globale" che la circonda. I paesi della nostra valle si trovano ad affrontare problematiche sempre più difficili. Di fronte a queste "emergenze" mi chiedo come la Regione, così attenta alle esigenze sociali dei cittadini, possa decidere di investire così tanti fondi pubblici nella creazione di aree naturiste quando i nostri comuni di montagna avrebbero bisogno di strutture e di servizi».
Il consigliere elenca una serie di strutture da realizzare: una palestra («Lo sport è un'attività basilare per la crescita dei nostri ragazzi e noi non abbiamo spazi dedicati a loro»), un campo sportivo («Adeguato alle esigenze della nostra locale squadra di calcio che milita con orgoglio in prima categoria») e un ufficio di informazione e promozione turistica.
«Inoltre le strade di collegamento con le frazioni sono inadeguate - rincara Bongiorni -e l'agricoltura è marginalizzata».
Bongiorni non condivide l'affermazione del sindaco che il turismo potrà essere rilanciato dalla presenza dei naturisti: «Abbiamo pensato all'immagine che vogliamo dare per attirare turisti? Oggi, a parte il turismo balneare del weekend, il turista "tipo" dei nostri paesi è costituito da nonni e bambini che soggiornano qui per sfuggire all'afa delle città. Torneranno a Marsaglia queste persone dopo che si sarà diffusa la voce che a qualche chilometro di distanza, sulle rive del Trebbia, si è radicata una comunità formata da "migliaia" (queste sono le stime del sindaco) di naturisti?».
Il consigliere fa notare che in generale mancano le strutture idonee per l'accoglienza, «non abbiamo ostelli, né aree attrezzate per la sosta dei camper. I due camping al momento sono chiusi, come non è presente un ufficio Iat. Mi sembra che al nostro Comune manchino le basi per puntare sul rilancio turistico. Per tutti questi motivi, mi domando quale politica voglia intraprendere il Comune. Se quella tracciata è la via che l'amministrazione intende seguire per il bene del paese, io, consigliere di minoranza, non ritengo di proseguire il mio mandato date le divergenze, non di colore politico, sulle idee per lo sviluppo della zona».
Paolo Carini

 

Endro Bongiorni