LIBERTA' di mercoledì 14 giugno 2006 > Provincia
Tutti in riva al
Trebbia senza veli
Raduno per più di cento naturisti arrivati da ogni parte d'Italia

MARSAGLIA - Sono arrivati da varie parti d'Italia - ma c'erano anche
alcuni turisti arrivati da Stati Uniti e Russia - per passare un'intera
giornata senza veli in riva al Trebbia. Si tratta del quinto "raduno
ecologista-naturista" a cui hanno partecipato un centinaio di persone, tra
cui varie famiglie con bambini. Nonostante al mattino le condizioni meteo
non lasciassero presagire nulla di buono, l'affluenza è stata consistente
trasformando in una manifestazione nazionale quella che in passato era
un'iniziativa a carattere provinciale.
«Ciò che più ci gratifica è la forte affluenza di famiglie con bambini»,
spiegano gli organizzatori. Erano più di venti e d'ogni fascia d'età,
dalla più piccina Sara, di un mese, ai più grandicelli. Presente anche una
donna in dolce attesa all'ottavo mese, che ha affrontato i sentieri verso
il Trebbia non senza difficoltà ma con entusiasmo. Soddisfatti del
risultato i naturisti piacentini che, con il proposito di «instaurare una
sana cultura naturista anche nella nostra provincia», annunciano di voler
rivolgere una particolare attenzione ai gruppi familiari. La giornata,
spiegano gli organizzatori, si è svolta in piena tranquillità e anche il
tempo è stato clemente regalando ai partecipanti un caldo pomeriggio di
sole trascorso con l'ormai consueta sfida a bocce, qualche gavettone e
tante risate.
Molti tra quanti hanno raggiunto per la prima volta la Valtrebbia hanno
manifestato l'intenzione di tornare e si sono informati su campeggi e
ristoranti. La giornata si è conclusa con una cena in un ristorante tipico
della zona per gustare piatti piacentini.
Una piccola novità ha riguardato i rifiuti. Il gruppo naturista piacentino
ha deciso da quest'anno di utilizzare i cassonetti unicamente per
depositarvi i rifiuti lasciati da terzi lungo il corso d'acqua, mentre i
partecipati al raduno si sono impegnati a riportare a casa i rifiuti
prodotti per non gravare ulteriormente sulle strutture locali, essendo
consapevoli dei disagi e dei costi dello smaltimento dei rifiuti nei
periodi estivi.
