LIBERTA' di giovedì 5 aprile 2007 > Il Giornale delle Opinioni

L'intervento

Nudismo "prodotto di nicchia" per la Valtrebbia?

di PIER LUIGI TROGLIO

Niente lancia in resta, né carica a testa bassa, ma una composta e personale riflessione sull'oasi per i nudisti in Valtrebbia. Su "Libertà" del 30 marzo appena trascorso il titolo a cinque colonne "Un'oasi per nudisti in Valtrebbia" ha portato a conoscenza in primo luogo dei cittadini di "tutta l'alta Valtrebbia" che in un tratto di fiume compreso fra le confluenza dell'Aveto e Rovaiola "dovrebbe" sorgere un'area attrezzata per chi desidera praticare "il nudismo".
L'area sorgerà,... rilancerà il turismo..., c'è uno studio di fattibilità, ma per fortuna (ovviamente dal mio punto di vista) ci vorranno almeno 1,6 milioni di euro, quindi campa cavallo che l'erba cresce.
A parte il fatto che mi sembra molto tardivo l'avere constatato appena adesso che l'alta valle va verso la desertificazione (spopolamento) perché i giovani se ne vanno per lavoro mi sembra azzardato affidare l'idea dell'inversione della tendenza alla realizzazione dell'area attrezzata alla pratica del nudismo, ma soprattutto affrettato affermare che "i pro" a favore dell'iniziativa sono "ad onor del vero" in maggior numero.
Nel corpo delle notizia, la pratica del nudismo viene definita "prodotto di nicchia". Mi suona nuova, i prodotti di nicchia ho sempre pensato fossero altri, ma poiché stanno cambiando i tempi forse cambierà (non ancora oggi) il significato delle parole. Il relativismo imperante: "l'uomo a misura delle cose" bisognerà prima o poi porre un freno o no?
Mi è capitato anche di scrivere che gli amministratori della Valtrebbia avrebbero dovuto pensare con più fantasia e lungimiranza piuttosto che affidarsi alla pratica del piagnisteo ed aggrapparsi nelle loro iniziative "alla maniglia dei contributi" piuttosto che allo stimolo di iniziative anche coraggiose di singoli cittadini.
ln questa circostanza non posso esimermi dal riconoscere che l'iniziativa paventata è straordinariamente fantasiosa tanto è che di fronte a tanta lungimiranza mi tengo la mia miopia anche felice di esserlo, poiché pare che sia ma in buona compagnia, se pochi o nessuno si è accorto di una così ghiotta opportunità.
Penso di essere stato anche troppo prolisso e ciò non va bene soprattutto per chi legge. Vorrei ribadire ancora una volta che affidare il rilancio socio economico della nostra valle ad un campo per la pratica del nudismo non sia assolutamente compatibile con la storia e le tradizioni della Valtrebbia e di Bobbio in particolare dove la settimana scorsa è appositamente venuta la presidente della Repubblica irlandese signora Mary Patricia McAlese per pregare sulla tomba di San Colombano.
Perseguire il rilancio e la rinascita dei nostri paesi su questa strada è certamente più difficile ed onerosa, non basterebbe certo un "progetto di fattibilità", come più faticosa la promozione dei nostri veri prodotti, di nicchia di cui grazie a Dio siamo abbondantemente attrezzati.