LIBERTA' di domenica 8 aprile 2007 > Provincia
marsaglia L'incontro con Bossini sull'oasi di Rovaiola è previsto per
mercoledì
I naturisti piacentini
vanno dal sindaco

MARSAGLIA - Anche i naturisti piacentini entrano nel dibattito riguardo al
progetto dell'oasi di Rovaiola. Ennio Soresi , portavoce provinciale
dell'associazione Anita e dell'Aner, ha chiesto al sindaco Ettore Bossini
di essere ricevuto in municipio. L'incontro è previsto per mercoledì
prossimo. «Ho scritto al primo cittadino in quanto promotore del naturismo
piacentino, oltre che referente in zona delle varie associazioni
naturiste. Da Bossini spero di avere informazioni di prima mano sul
progetto in atto per la Valtrebbia», spiega Soresi.
I naturisti che si danno tradizionalmente appuntamento ai piedi della
rocca di Brugnello vogliono andare a fondo al documento da poco approvato
a Marsaglia. «Come rappresentante della giunta che favorisce un'iniziativa
coraggiosa, impensabile ed inattuabile solo fino a pochi anni fa, credo
che il sindaco sia interessato al dialogo con chi, di fatto, da tempo si
impegna per veder realizzato ciò che viene proposto», commenta Soresi.
Durante l'incontro di mercoledì, si parlerà anche dei meccanismi che
potranno portare i naturisti del nord Europa fino alla Valtrebbia.
«Il naturista è una persona tranquilla e in cerca di pace. Solitamente i
gruppi sono formati da nuclei familiari, il più delle volte con figli in
tenera età. Il naturista è ovviamente anche naturalista ed ecologista, non
fa uso di droghe, solitamente non fuma, non abusa di alcol e pratica
attività fisica. La nudità è una componente sicuramente rilevante del
naturismo, ma non l'unica e non la più importante», prosegue il portavoce.
Soresi ricorda infine che, in questi ultimi anni, sul Trebbia sono
arrivate migliaia di naturisti senza che ci fossero problemi: «Nessuno ha
mai sollevato la minima contrarietà, nella nostra discrezione siamo sempre
passati inosservati. Il posto da noi frequentato, è in assoluto da anni il
più pulito ed il più rispettato della zona. Il nostro gruppo, consapevole
dei costi locali per la raccolta dei rifiuti, si è fatto carico di
riportare nei comuni di appartenenza quanto avanzato nella giornata. Penso
sia l'unico caso in assoluto. L'utilizzo dei cassonetti del posto avviene
solo per quei materiali ingombranti abbandonati da altri sul greto del
torrente».
Michele Borghi
